recensioni
 
 
12 novembre 2012
 

 Cristina Angeli | www.cristinaangeli.it

 

 

Mi chiamo Stefano Angeli, papà di Cristina, tragicamente deceduta in auto mentre rientrava a casa dopo una giornata di lavoro.
La mia vita e quella di mamma Angela in un lampo si è rovesciata per sempre, tutto è cambiato, siamo morti e rinati nello stesso istante. Tutto quello che ci circonda, tutto quello che prima sembrava un problema, un impegno, un dovere, non esiste più; tutto quello che ci sembra indispensabile, utile, in realtà non serve; ciò di cui davvero abbiamo bisogno a volte non lo vediamo, ma noi tutti abbiamo tutto; spesso non ci rendiamo conto di quanto potremmo essere felici se solo capissimo quanto la salute sia un dono prezioso.
Io e Angela adesso condividiamo lo stesso dolore, in assoluto il più grande che l’essere umano possa sopportare.
Ho avuto l’idea di creare questo blog per sensibilizzare tutti e per cercare di far capire che quello che è accaduto a noi poteva succedere a chiunque e, se possibile, cercare di risolvere in parte pericoli che, spesso sottovalutati, possono causare incidenti con conseguenze devastanti.
Da 29 anni macino chilometri sulle strade, ho iniziato a 14 anni con il classico motorino, poi la moto 125; il passo successivo è stato la conquista della macchina, simbolo da indipendenza e di spostamento “libero”; in tutta la vita ho percorso migliaia di chilometri con macchine moto, correndo rischi di ogni genere, assaggiando l’asfalto e visitando anche il Pronto Soccorso del Maggiore e di Cattinara, ma aimè sono ancora qui. Perché?
Cristina ha smesso di vivere la sera del 21 febbraio 2011,undici giorni dopo il mio compleanno, una domenica fredda e piovosa in un tratto di strada buio, da sola. Il suo percorso da Opicina verso casa è stato interrotto da un guardrail alla fine di un lunghissimo rettilineo, nascosto dall’oscurità e dalla pioggia, un guard rail creato e posizionato dall’uomo come protezione. Una protezione che a velocità Moderata ha causato la morte di nostra figlia Cristina.
Questa protezione che posizionata così non si può definire protezione, piuttosto la chiamerei “OFF”.
Ora ho tre compiti, tre impegni che Cristina vuole che il suo papà porti avanti:
Compito numero 1 quello di accudire, alleviare, distrarre mamma Angela.
Compito numero 2 è quello di far luce sulla superficialità, incompetenza, negligenza, menefreghismo, leggerezza nella manutenzione del sito che ha causato l’interruzione della vita terrena di Cristina.
Compito numero 3 dare un senso alla mia esistenza, all’esistenza di Angela, a quella di Cri Cri e a tutti coloro che vorranno contribuire, creando un’associazione per la salvaguardia della vita sulla strada.
Nella speranza che altri genitori, altre famiglie altri nonni non debbano più soffrire.

Grazie per sempre

Mamma Angela e papà Stefano

www.cristinaangeli.it

 

 
 
 
 
 
 
  
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